Il melo della Marinaressa - La scoperta di un cultivar lagunare destinato a sparire
Nel Parco della Marinaressa, nel Sestiere di Castello a Venezia, cresceva un melo centenario.
La pianta, in condizioni precarie, era ormai destinata a seccarsi. A cavallo tra il 2022 e il 2023, decisi
di realizzare con successo 10 innesti da questa pianta madre.
Le nuove piante hanno trovato casa all'interno del territorio veneziano: otto sono state collocate a San
Erasmo presso l'azienda agricola " I sapori di S. Erasmo", isola nota per i suoi orti e per la produzione
agricola tradizionale, e una è stata messa a dimora presso l'azienda agricola di Roberto Scarpa a Punta
Sabbioni (Ve).
Due piante restano ancora in mio possesso, come custodia della prima generazione, in attesa di una
collocazione definitiva.
Il Melo della Marinaressa, il cui frutto ho registrato come Mela Sofia, non è solo una varietà antica da
conservare, ma un piccolo viaggio di cura e custodia del territorio. Dalla città alle isole della laguna,
questa storia racconta come Venezia possa continuare a produrre vita, preservare biodiversità e intrecciare
natura e comunità.
L'idea è di riprodurre questa pianta, che ha resistito per così a lungo in un ambiente non ideale e
costituire una sorta di meleto diffuso, per poi produrre un sidro ottenuto, il sidro della Marinaressa.